MA CHI TI HA DATO LA PATENTE?

Percorso relativo al Progetto di Istituto “MUOVIAMOCI


Scuola dell’Infanzia Statale di Costabissara
Anno scolastico 2016-2017

Dall’ultima settimana di aprile fino a metà maggio, i bambini Grandi della Scuola dell’Infanzia Statale di Costabissara si sono “preparati” per conseguire la Patente del Bravo Ciclista.
Ogni giovedì pomeriggio, attraverso storie e racconti, si è approfondita la conoscenza di alcuni segnali stradali.
Mezzo “principe” che ci ha accompagnato in questo viaggio è  stata la  bicicletta, protagonista assoluta attraverso la quale i bambini hanno conosciuto alcune importanti regole di sicurezza stradale.
Il 27 aprile, una brava esperta FIAB, la docente Virgili Annamaria, è arrivata a “cavallo” della sua bellissima bicicletta. Ai bambini ha illustrato dettagliatamente tutte le caratteristiche del mezzo più ecologico in assoluto ed alcune importanti regole di comportamento sulla strada. Inoltre ha spiegato alcune regole fondamentali per prevenire il furto della bicicletta. Adesso siamo più informati anche sotto questo aspetto!!
Le attività sono state incentrate per prepararsi al meglio per un grande appuntamento: il conseguimento della patente del bravo ciclista. Il 10 maggio, con i bambini grandi, ci siamo recati presso  il Campo Didattico di Educazione alla Sicurezza Stradale situato in località Lobbia di Caldogno.
Grazie all’ intervento dell’agente di Polizia Locale Erica Colpo, i bambini hanno vissuto “sul campo”, o meglio sul circuito stradale specifico, tutte le nozioni pratiche interiorizzate in sezione. Dopo questa “performance ciclistica”, con grande emozione ed entusiasmo, tutti i bambini hanno conseguito la Patente.
Visto il grande successo del Progetto, apprezzato molto anche dai genitori, per l’anno prossimo sono previste altre “avventure ciclistiche”!!!!
Buona bici a tutti!!!                                Le Insegnanti della Scuola dell’Infanzia Statale

Love Recycle

GUARDA IL CORTOMETRAGGIO LOVECYCLE -L’AMORE PER IL RICICLO

Dalla Città del Riciclo
la nostra inviata Anna Ziroldi
della classe 5C della scuola primaria “Fedele Lampertico” 

Oggi, venerdì 17 Marzo 2017, assistiamo all’evento del ritorno a casa degli oggetti: il libro Sapientino, la cassettiera Melinda, l’occhiale da sole Vanitoso, la pinzetta Punzecchiona, la bottiglia di vetro Brontolona e Mocca da caffe’ che sbuffa a più non posso come un treno alla fermata delle stazioni. Sono stati in vacanza in compagnia; hanno costruito un pupazzo di neve nella stagione invernale e hanno fatto tanti bagni al mare. Tutti e sei sono stati costruiti con materiale riciclabile e funzionano alla grande. Hanno viaggiato di giorno e di notte con un furgoncino azzurro, ben carico, elettrico, ecologico, che non spreca e non inquina. Si sono trovati così bene che oggi quasi non volevano suonare i campanelli delle loro case. Quando, poi, si sono fatti coraggio e ad uno ad uno hanno suonato i campanelli nessuno è uscito. Si sentiva nell’aria il tintinnio del vetro, lo strusciare del legno, il gran rumore dell’acciaio. Hanno ripreso il pulmino e, seguendo i rumori, sono arrivati nella piazza principale di questo paese. Tutti i cittadini, in festa, li stavano aspettando. I libri super agitati sfogliavano le pagine come in preda ad un uragano. Io, Anna Ziroldi, inviata speciale per il giornalino della scuola elementare  “Fedele Lampertico” sono lusingata di assistere a questo evento carico di emozione e curiosità. Mi auguro che tutte le persone capiscano  l’importanza del riciclo e la qualità dei prodotti che si possono ottenere. Non sprecare e riciclare tutti i rifiuti che produciamo è un obbligo verso se stessi e verso il mondo intero. Ogni azione buona e intelligente produce solo energia positiva e costruttiva.
                       

Le mie aspettative per la Scuola Secondaria

Eccomi, sono Chiara Longhin e non potete crederci ma mi sento prontissima per fare un ”salto scolastico” molto grande: il passaggio alle scuole medie. Ad agosto inizierò a preparare tutti i libri nuovi, enormi, pesanti e con tantissimi argomenti: li ho già visti sullo scaffale di mia sorella. Sarò molto agitata e anche felice, perché farò nuove amicizie nella mia nuova classe di prima media. Avrò molti più insegnanti e dovrò ricordarmi di chiamarli professori e con loro farò laboratori di scienze, arte e informatica. Alcune  professoresse le ho potute vedere ed ascoltare alla riunione dell’ 11 gennaio 2017 scorso: parlavano dell’organizzazione della scuola e degli orari nuovi. Mi sono piaciute molto. Alla fine una di loro ci ha fatto visitare le aule e ho visto l’aula di musica, perché alcuni studenti ci hanno suonato due brani musicali. Ho potuto capire, ascoltando e immaginandomi, che l’indirizzo musicale non farà per me, così mi sono tolta un dubbio che avevo. Nella visita tra le aule, ho potuto vedere molti laboratori e quello di scienze mi ha molto spaventata. Nel lavandino c’era un cranio di plastica, spaccato a metà e uno scheletro di corpo umano senza testa. Penso che quando entrerò a fare questo laboratorio avrò molta paura, anche se scienze è tra le materie preferite. Per fortuna la professoressa ci ha fatto visitare anche l’aula di informatica: me ne sono subito innamorata e penso che sarà la materia che preferirò fare. I compiti saranno da svolgere sul computer , oltre a tutti gli altri. A proposito di compiti! Sono già preoccupata perché a me non piace farli e poi so di avere altre nuove materie: spagnolo, tecnologia e approfondimento. Dovrò essere molto brava a non dimenticarmi nulla, quindi dovrò stare attenta a scrivere tutto sul diario. La cosa che mi fa più paura sarà la corsa campestre, perché dovrò dare il massimo e superare tutti, anche se sono la più veloce delle femmine della mia classe. La nostra maestra Marta Catalano ci ha detto che, se vorremo, potremo iscriverci al corso ECDL: non ho molto capito che cosa sia, ma sono curiosa di saperlo. Gli orari saranno diversi dalle elementari si uscirà alle ore 14:00 e faremo due pause merende: evviva! Inizieremo cinque minuti prima delle ore otto, se sarà bel tempo andrò in bici oppure con la macchina, perché lo zaino peserà moltissimo. Spero che questa mia nuova scuola sia come me la immagino e che sia vero quello che mi dice mia sorella: ”Sono strepitose e interessanti le scuole medie”.                                        Chiara Longhin 5°C – Scuola primaria “Fedele Lampertico”

Nel mese di gennaio scorso ho partecipato, insieme alla mamma, alla riunione di presentazione della Scuola Secondaria di I° grado. Sul palco c’erano: i tre sindaci dei comuni di e Costabissara, Monteviale e Gambugliano la vice-Preside del nostro Istituto, una professoressa del musicale, due professoresse di Costabissara e Monteviale e la mia maestra Marta Catalano in qualità di Animatore Digitale. Dopo aver ascoltato i discorsi fatti i miei compagni ed io siamo andati con un’ insegnante a visitare la scuola. Tornata a casa ho cominciato a riflettere su quello che avevo visto e sentito.  Tutti mi dicono che il passaggio dalle scuole elementari alle scuole medie sarà molto duro e impegnativo. Mi sono chiesta più volte se riuscirò a superare le difficoltà che sicuramente troverò nella nuova scuola. Ci saranno poi nuovi insegnanti, nuovi compagni di classe e nuove materie come l’informatica e un’altra lingua straniera, lo spagnolo. Tutti questi cambiamenti significheranno per me uno stravolgimento delle mie abitudini giornaliere. Nella mia breve vita ho vissuto un altro passaggio importante, cioè quello dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Purtroppo non ricordo molto delle emozioni e delle difficoltà che avevo incontrato. Forse ero troppo piccola per rendermi conto e capire quello che mi stesse accadendo. Adesso, invece, mi pongo queste domande. Non so in che modo tutti questi cambiamenti influiranno sulla mia vita; sarà sicuramente una grande sfida che, però, voglio affrontare in modo sereno, impegnandomi al massimo delle mie capacità. Probabilmente troverò delle difficoltà e mi potrà capitare di prendere brutti voti. Dovrò, pertanto, non lasciarmi abbattere da queste cose negative. Superando questi problemi diventerò più forte e sicura di me stessa.
Alice Muraro 5°C – Scuola primaria “Fedele Lampertico”

Non vedo l’ora di essere alle medie, di conoscere i miei nuovi compagni di rivedere i miei vecchi amici, di conoscere i miei futuri professori, di fare tante gite, di imparare tante cose nuove. Mio fratello Ernesto mi ha detto che ci saranno materie nuove molto interessanti come: spagnolo, tecnica, epica che non vedo l’ora di studiare;  ci saranno due ricreazioni, usciremo tutti i giorni alle 14:00 tranne i pomeriggi in cui ci saranno i rientri del musicale. Mi auguro tanto di andare al musicale, di superare l’esame, è dalla prima elementare che desidero farlo, ma solo quest’anno ho iniziato a suonare il pianoforte. Vorrei che mi assegnassero come strumento il pianoforte, altrimenti mi piacerebbe molto il flauto traverso, clarinetto o la tromba che , da quest’anno, infatti hanno inserito. Ernesto mi ha detto che la scuola ha un grande giardino che, però, non si può usare, infatti la ricreazione si svolge nel piazzale d’ingresso e quando piove si sta con le classi delle sezioni vicine in un grande corridoio. La scuola è molto luminosa, ci sono grandi vetrate e dalla classe di mio fratello si gode di una bellissima vista sulle montagne. Spero che, da questo momento in poi, l’anno trascorra lentamente. Mi mancheranno i miei compagni, tutte le gite fatte assieme, i compleanni, le feste ma soprattutto la maestra Marta Catalano che in questi anni ci ha spiegato tanto e ci ha sempre sopportato.
Agata Pinton 5°C – Scuola primaria “Fedele Lampertico”

Quest’anno a settembre inizierà per me una nuova avventura, perché frequenterò il primo anno delle scuole medie. La settimana scorsa, in classe, insieme ai miei compagni e alla maestra Marta Catalano abbiamo discusso di alcune aspettative per l’anno scolastico prossimo e ognuno di noi ha espresso la propria idea. Gli argomenti che sono usciti riguardano la scuola di Costabissara, però io verrò iscritta ad Isola Vicentina. Sicuramente le mie giornate saranno diverse, infatti al mattino potrò svegliarmi più tardi, perché la scuola è a pochi passi da casa mia e ci andrò a piedi insieme a due miei vicini: Anna e Mattia. Inoltre tornerò a casa alle tredici e dieci, proprio quando arriva la mamma dal lavoro, ma andrò a scuola anche il sabato mattina. Le materie di studio aumenteranno, infatti ci sarà un’altra lingua straniera, il Francese; ci saranno più compiti, alcuni laboratori e progetti nuovi.  Troverò nuovi professori e questo mi preoccupa un pochino. Mi mancheranno la gentilezza della maestra Marta Catalano, il sorriso della maestra Antonella Politi e la pazienza della maestra Maria Grazia Reniero. Mi mancheranno i miei compagni, in particolare mia cugina Anna.  Avrò nostalgia di quando, dopo le lezioni, scendevamo in cortile e giocavamo a ‘’sasso, carta, forbice’’ o ‘’alto-terra’’. Spero di incontrare dei compagni educati e generosi e di fare nuove amicizie. A dire il vero ho un po’ di paura, ma so che i miei genitori mi aiuteranno a vivere questa nuova esperienza.
Lara Servadei  5°C – Scuola primaria “Fedele Lampertico”

Sono in quinta elementare, come qualsiasi altro bambino devo prepararmi per il prossimo anno alla scuola media. Sono spaventata perché so che quest’ultimo anno di elementari finirà presto. Ho paura di non trovare i miei compagni di classe e le mie maestre della scuola elementare che mi sostengono e aiutano. Inoltre so che ci saranno più insegnanti, materie e più ore di scuola. Mi pongo con ansia queste domande: “Sarò in classe con qualcuno che conosco? Saranno più difficili le materie? Sarò in grado di gestire i compiti assegnati? I nuovi professori ci rispiegheranno la lezione se non riuscirò a capire la prima volta?” Ho visitato assieme ad alcuni  miei compagni la nuova scuola media. E’ molto bella, luminosa e ben riscaldata. Ha corridoi molto spaziosi e lunghi, con gli appendiabiti rosa che adoro. Al centro della scuola c’è una grande pianta sempreverde. Abbiamo visitato anche alcuni laboratori: quello di scienze con lo scheletro del corpo umano e con tante grandi e piccole provette, quello di arte, ma quello che mi è piaciuto di più è quello  di   informatica che ha al centro un computer grande dell‘ insegnante e tanti altri computer più piccoli sulle scrivanie degli studenti, che mi piacerebbe molto saper imparare ad usare bene. Sono un po’ triste di lasciare la mia vecchia scuola, ma anche entusiasta all’idea di imparare materie nuove che mi serviranno per crescere. Ringrazio  la  mia  cara  maestra  Marta Catalano per la  sua pazienza e il suo incoraggiamento nell’aiutarmi a prepararmi nella nuova avventura delle medie!
Claudia Valli   5°C  – Scuola primaria “Fedele Lampertico”

Daniele Orsato in visita nella nostra scuola

Mercoledì 30 novembre 2016, il famosissimo direttore di gara Daniele Orsato, arbitro internazionale di calcio, è venuto a farci visita a scuola, per parlare di rispetto per sé e per gli altri, e dei valori dello sport e della vita di tutti i giorni.

Prima di parlare in Auditorium davanti agli studenti della nostra scuola e del plesso di Monteviale, ha incontrato alcuni di noi alunni in aula di musica, adesso intitolata alla cara prof.ssa Carboniero. Una specie di conferenza stampa alla presenza di undici studenti, selezionati dal professore Manna in base alle domande preparate. E, subito dopo questo incontro, abbiamo preparato questo breve articolo.

Il sig. Daniele Orsato si è presentato, ha raccontato un po’ della sua vita privata e soprattutto della sua professione. Attualmente vive a Recoaro Terme e, come hobby, fa l’elettricista. È una persona molto rispettosa e orgogliosa di aver raggiunto gli obiettivi che aveva quando era un ragazzo. Ci ha pure detto che riesce a conciliare il suo lavoro con la vita in famiglia, con i figli William e Gabriel e sua moglie Laura.

Gli abbiamo chiesto quanto sia difficile essere imparziali e ottenere il rispetto da parte dei giocatori in campo. Mentre rispondeva, noi provavamo a prendere appunti perché poi avremmo dovuto scrivere questo articolo per il giornalino del nostro Istituto. Gli abbiamo chiesto quale sia l’aspetto più bello del suo carattere e ci ha risposto che la sua onestà e la sua imparzialità sono gli aspetti più belli.

Al termine di questa conferenza stampa, il signor Orsato ci ha firmato tantissimi autografi e abbiamo scattato alcune foto con lui. Eravamo tanto emozionati! In Auditorium alcuni studenti hanno letto la sua biografia e altri gli hanno fatto altre domande.

Lui, dopo averci parlato di rispetto e mostrato alcuni video, ci ha fatto capire il senso e l’importanza delle regole. La cosa che ci ha colpito di più è stato il video di un atleta alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 che, seppur infortunato, voleva completare la gara e suo padre gli è venuto in soccorso.

In segno di riconoscenza e di gratitudine, il professor Giovanni Manna, che ha organizzato questo incontro, ha regalato al sig. Orsato un piccolo omaggio. Alla fine del suo intervento in Auditorium, noi studenti l’abbiamo ringraziato per la sua presenza e per le sue parole, con un fortissimo applauso. È stata una bellissima esperienza.

Partenze inaspettate

Penso che chiunque,grande o piccolo,sappia cosa voglia dire andarsene via. Ci sono persone che se ne vanno e che ritornano senza farsi notare e altre che vanno via e lasciano un segno nel cuore.

So che quando si tiene particolarmente tanto ad una persona, è difficile abituarsi a non vederla più. Nella classe 2^A, da quasi un mese e mezzo, c’è un banco vuoto e freddo. Quello era il posto di Alessia, che improvvisamente ci ha comunicato di doversi trasferire a Firenze.

Era l’8 aprile e tutta la classe era in trepidante attesa del saggio di classe che si sarebbe tenuto la sera stessa. Il professor Rossi era appena entrato in aula a comunicare agli alunni che sarebbero andati in una classe vuota per utilizzare la lavagna LIM. Come al solito un gruppetto di ragazzi rimase a parlare un po’ di più, distaccandosi dal resto della classe che stava salendo insieme al professore, quando all’improvviso Alessia prese dallo zaino un pacco di buste colorate e iniziò a piangere silenziosamente. I compagni allora le chiesero preoccupati che cosa la turbasse così tanto da farla piangere. Lei, però, si asciugò gli occhi con la manica della felpa ed accennò un sorriso senza dare spiegazioni.

Arrivati in classe, tutti gli alunni si sedettero, cominciando a chiacchierare mentre il professore accendendeva la LIM. Alessia, però,si alzò in piedi e con gli occhi bagnati dalle lacrime che le stanno nuovamente scendendo, consegnò le lettere una ad una poi si sedette e con un sospiro si asciugò il viso. Uno alla volta, i compagni incuriositi aprirono le lettere, ma rimasero delusi leggendone il contenuto. Qualche ragazza si lasciò travolgere all’emozione e pianse, qualcun’altra rimase apparentemente impassibile. Alessia si sarebbe trasferita con la sua famiglia a Firenze.

Adesso, Alessia Yu si trova a Firenze in una classe a sezione musicale, con tanti compagni che piano piano la stanno accettando. Noi della classe 2^A siamo ancora tristi per quella partenza improvvisa che ci ha lasciati con dei ricordi con cui fare i conti. Alcune persone della nostra classe, avevano trascorso anche i cinque anni delle elementari con lei e so che hanno sofferto molto più degli altri. Il suo banco è ancora in classe, ma è sempre vuoto e quell’assenza non si dimentica facilmente. Sappiamo che lei adesso è felice,  che non vede l’ora fi finire la scuola e che porterà il nostro ricordo nel suo cuore per sempre.

Sara Rosato, 2^A

 

Ever after High – “Il libro dei destini”

downloadQuesto libro è stato scritto nel 2013 da una scrittrice americana, Shannon Hale, ed è arrivato nelle librerie italiane nel 2014.

È un librone fantasy di 356 pagine ed è stato tradotto da Francesca Crescentini.

I personaggi sono i figli dei protagonisti delle fiabe più famose: la figlia di Biancaneve, che nella storia prende il nome di Apple White, oppure la figlia della Regina Cattiva, di nome Raven Queen, una ragazza che deve prendere grandi decisioni e vivere avventure impensabili e meravigliose insieme ad Apple.

Consiglio questo romanzo a tutti quelli che amano il fantasy e che da bambini hanno adorato le fiabe. È stupendo, fa viaggiare con la fantasia e, a volte fa sorridere, per esempio quando il narratore esterno si fa vocina interiore dei personaggi, in modo che essi si prendano un po’ in giro, oppure svelando “per errore” la continuazione della storia.

Ma questa storia mi è piaciuta anche perché tratta di un argomento molto sentito da noi giovani: IL NOSTRO FUTURO! Quante volte ci è capitato di chiederci cosa ci succederà in futuro? Tutti i protagonisti di questa storia sono destinati a diventare come i loro genitori, quindi Raven dovrebbe avvelenare una mela, darla a Apple e finire rinchiusa in uno specchio per sempre. Ma lei non vuole diventare come sua madre, e…

Nelle pagine di questo libro l’autrice scrive una frase che fa riflettere davvero molto… “Sii quello che vuoi essere” e ci fa capire che il nostro futuro non è né scritto né deciso, ma dipende da noi e dalle decisioni che prendiamo nel presente.

Da questo romanzo è tratta anche una serie televisiva di cartoni animati e molte di noi ragazze hanno giocato con le bambole ispirate a questa saga.

Agostini Camilla – classe 1° E

Intervista a Bruno Bicchi

INTERVISTA A BRUNO BICCHI  (mio nonno paterno di novanta anni)

D.- Com’era la scuola ai tuoi tempi?

R.- Si facevano solo le scuole elementari. Eravamo una classe da venticinque e non tutti i bambini venivano volentieri, perché la scuola era in paese, c’era chi abitava lontano in campagna e, siccome allora si andava a piedi, qualcuno perdeva tanto tempo solo per arrivare.

D.- Quali erano i giochi che facevi da bambino?

R. – Non avevamo giocattoli, perciò ci arrangiavamo. Ci eravamo ad esempio costruiti dei monopattini con le assi di legno ed i cuscinetti a sfera. Poi usavamo le scatole della cera da scarpe come barche e con quelle si facevano le gare sul fiume.

D.- Come si viveva quando avevi la mia età?

R.- Dopo le elementari a dodici anni si andava a lavorare. Io all’inizio, per esempio, incollavo il sughero all’interno dei cappelli e ho fatto questo lavoro fino allo scoppio della guerra. Dopo ho iniziato a fare l’operaio in fabbrica.

BICCHI BIANCA Classe 1 B